Paolo Fabrizio Iacuzzi Il Tempo del Ceppo
Il Tempo del Ceppo

Il Tempo del Ceppo è il laboratorio di animazione alla lettura diretto da PFI per l'Accademia Pistoiese del Ceppo.

Ogni anno, fin dalla 50° edizione (2006) del Premio Letterario Nazionale Ceppo Pistoia, è la manifestazione culturale che promuove la lettura soprattutto alle giovani generazioni, trasformando Pistoia in un appuntamento con la cultura e i valori etici e civili che la caratterizzano.

Il laboratorio prevede vari incontri con gli scrittori di racconti e di poesie premiati ogni anno nelle varie sezioni del Premio Ceppo.

Coinvolge circa 1000 giovani dai 5 ai 95 anni e varie istituzioni culturali di Pistoia e, dalla 54 edizione del 2010, anche di Firenze, o meglio della metropoli Pistoia-Firenze.

Il disegno del pittore Luca Matti, uno dei maggiori artisti contemporanei, è pubblicato ogni anno sul fascicolo che documenta le attività del laboratorio, per gentile concessione della Galleria Frittelli di Firenze.

E'  un appello all’ecologia di una mente che non cessa di fare, pensare, leggere, scrivere, immaginare, creare. Nella interpretazione di un artista contemporaneo, l’antica immagine del Ceppo si rinnova all'interno della contemporaneità, sia in continuità che in soluzione della continuità della tradizione.

Nella “germinaia” che ogni anno si rinnova e rinasce, fra il ceppo bruciato nei campi per il solstizio d'inverno e quello che rinasce con i suoi germogli nell'equinozio di primavera, stanno le cinque radici che definiscono il rapporto  che lega la Poesia e il Racconto all'Infanzia, alla Natura e all'Europa che il laboratorio affonda le sue radici.

La qualità e l'importanza degli scrittori di racconti e di poesie premiati con il Ceppo è documentata in un libro. In occasione dei 40 anni del Premio è stata pubblicata una antologia dei racconti e delle poesie premiate, di circa 800 pagine, con i giudizi della giuria e la storia del premio, a cura di PFI: Il tempo del Ceppo. Il dialogo fra racconto, poesia e critica (Giunti Editore 1997): da questo libro è stato tratto il nome il laboratorio di animazione alla lettura.

 

Rosso degli affetti



Rosso degli affetti (Nino Aragno Editore 2009). Una poesia diaristica, memoriale e corporale insieme, macerata, fatta di fango e di luce, di un realismo dell'esperienza sempre immaginifico, con punte leggendarie e fiabesche, spostata e eternizzata a ogni passaggio nel territorio dell'arte figurativa e della subcultura incantatoria della modernità. (Dalla quarta di copertina)

Patricidio

Patricidio

Patricidio (Nino Aragno Editore 2005) allude a una doppia uccisione: quella del Padre e quella della Patria, unendo così ancora una volta, dopo Magnificat e Jacquerie, la storia alla Storia, la biografia all’evento. (Dalla quarta di copertina)

Jacquerie



Salutato da Giovanni Giudici, in occasione della pubblicazione del suo primo libro, Magnificat (I Quaderni del Battello Ebbro 1996) «come l’indizio che una stagione nuova è iniziata nella nostra poesia»,  ci propone con Jacquerie (Nino Aragno Editore 2000) un’opera seconda di straordinaria maturità. Un affresco corale in versi di personaggi ed eventi che hanno attraversato la storia del Novecento. (Dalla quarta di copertina)