Paolo Fabrizio Iacuzzi Paolo Fabrizio Iacuzzi

Paolo IacuzziPaolo Fabrizio Iacuzzi è nato a Pistoia il 10 marzo 1961. Vive a Firenze dal 1992. 

Le sue poesie sono tradotte in varie lingue. Ha esordito sulla rivista «L’altro versante». È presente in diverse antologie, fra cui Poeti a Pistoia negli anni Ottanta (Vallecchi 1989), Di amante buio (NCE, 1993), Nostos (Polistampa, 1997), Poeti nel tempo del Giubileo (Paideia, 2000), Parole di passo (Aragno 2003) ed altre.

Nel 1996 ha pubblicato Magnificat (I Quaderni del Battello Ebbro);
Nel 2000 ha pubblicato Jacquerie (Torino, Nino Aragno Editore);
Nel 2005 ha pubblicato Patricidio (Torino, Nino Aragno Editore);
Nel 2008 ha pubblicato Rosso degli affetti (Torino, Nino Aragno Editore).

Ha tradotto LeRoi Jones nell’antologia Kerouac and Co. (Millelire – Stampa alternativa 1995) e Lunch Poems di Frank O’Hara (Mondadori, 1998).

Ha scritto saggi e note critiche d’arte e di critica letteraria su figure emblematiche di poeti e scrittori del Novecento. Ha curato l’antologia di racconti e poesie Il tempo del Ceppo (Giunti 1997) e, con altri, Lezioni di poesia (Le Lettere 2000) e Dizionario della libertà (Passigli 2002).

Si occupa dal 1980 di editoria, critica letteraria e promozione culturale. Attualmente lavora presso la redazione Letteraria di Giunti Editore.  Si occupa da anni di cultura scolastica sulle colonne delle riviste carta e web "La Vita Scolastica" e "Scuola dell'Infanzia" per Giunti Scuola.

È il direttore artistico del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia attraverso il progetto di attività culturali e di promozione della lettura rivolta alle giovani generazioni "Il tempo del Ceppo".

E' tra i soci fondatori a Firenze del Centro Studi Jorge Eielson dedicato alla letteratura italo-ispanoamericana per il dialogo fra le letterature e le arti. 

E’ il curatore delle opere di Piero Bigongiari ed è direttore scientifico del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio di Pistoia.

Leggi:

 

Rosso degli affetti



Rosso degli affetti (Nino Aragno Editore 2009). Una poesia diaristica, memoriale e corporale insieme, macerata, fatta di fango e di luce, di un realismo dell'esperienza sempre immaginifico, con punte leggendarie e fiabesche, spostata e eternizzata a ogni passaggio nel territorio dell'arte figurativa e della subcultura incantatoria della modernità. (Dalla quarta di copertina)

Patricidio

Patricidio

Patricidio (Nino Aragno Editore 2005) allude a una doppia uccisione: quella del Padre e quella della Patria, unendo così ancora una volta, dopo Magnificat e Jacquerie, la storia alla Storia, la biografia all’evento. (Dalla quarta di copertina)

Jacquerie



Salutato da Giovanni Giudici, in occasione della pubblicazione del suo primo libro, Magnificat (I Quaderni del Battello Ebbro 1996) «come l’indizio che una stagione nuova è iniziata nella nostra poesia»,  ci propone con Jacquerie (Nino Aragno Editore 2000) un’opera seconda di straordinaria maturità. Un affresco corale in versi di personaggi ed eventi che hanno attraversato la storia del Novecento. (Dalla quarta di copertina)