
Rosso degli affetti (Nino Aragno Editore 2009). Una poesia diaristica, memoriale e corporale insieme, macerata, fatta di fango e di luce, di un realismo dell'esperienza sempre immaginifico, con punte leggendarie e fiabesche, spostata e eternizzata a ogni passaggio nel territorio dell'arte figurativa e della subcultura incantatoria della modernità. (Dalla quarta di copertina)

Patricidio (Nino Aragno Editore 2005) allude a una doppia uccisione: quella del Padre e quella della Patria, unendo così ancora una volta, dopo Magnificat e Jacquerie, la storia alla Storia, la biografia all’evento. (Dalla quarta di copertina)

Salutato da Giovanni Giudici, in occasione della pubblicazione del suo primo libro, Magnificat (I Quaderni del Battello Ebbro 1996) «come l’indizio che una stagione nuova è iniziata nella nostra poesia», ci propone con Jacquerie (Nino Aragno Editore 2000) un’opera seconda di straordinaria maturità. Un affresco corale in versi di personaggi ed eventi che hanno attraversato la storia del Novecento. (Dalla quarta di copertina)